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No, vi prego. Non litigate così (Su Renzi, Bersani, il Quirinale e il Pd a pezzi)

Una cronaca molto interessante di quanto stia avvenendo in casa PD con un occhio di riguardo alle reazioni consumatesi sul web. Una punta di sarcasmo – o di sano umorismo – completano questa riflessione che ben riflette la situazione attuale.

Arthur

Matteo Renzi torna sulle pagine di Repubblica per bocciare, come se qualcuno ancora non lo avesse capito, la candidatura di Franco Marini alla presidenza della Repubblica. Posso comprendere che la cosa non gli vada a genio, ma temo che la tattica sia sbagliata. Temo che alzare i toni dello scontro, a meno che Matteo non punti a farsi cacciare dal Pd, non produrrà grandi benefici. Né per il sindaco di Firenze né per il partito nel quale tuttora milita. Tantomeno per il Paese, come ha sottolineato più volte il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi.

E neppure ha fatto centro, Renzi, ironizzando sulla candidatura di Anna Finocchiaro, che oggi gli ha risposto via Facebook:

Schermata 2013-04-15 alle 12.45.08

Non vorrei sembrare il sempreverde Nanni Moretti-Michele Apicella (“No, vi prego, non litigate”). E però se anche un fine conoscitore della politica come Antonio Polito, editorialista del Corriere della sera, twitta

Schermata 2013-04-15 alle 12.49.08

vuol dire che, beh…

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Farsi assumere con Twitter

In queste settimane di intensa ricerca di lavoro si tentano un po’ tutte le strade. Rispetto a qualche anno fa, i social media ricoprono ora un ruolo centrale – ma si tratta di affermazioni di circostanza. Sicuramente agli albori di Facebook ognuno di noi si è bruciato due o tre candidature per stage o lavori a causa di una foto fuori posto o di qualche impostazione della privacy fuori posto.

Oggi vogliamo provare a sottolineare le potenzialità di Twitter quale mezzo per la ricerca di lavoro. Bacheca ormai di annunci di lavoro, il social dei cinguettii ha rivoluzionato il modo di preparare ed esporre il proprio CV. Diversi siti e blog se ne sono occupati negli ultimi due anni: sul blog di Cliccalavoro si possono trovare pochi utili consigli per cominciare, mentre alcune applicazioni complementari sono state consigliate da IlSole24Ore e Fastweb. Il Wall Street Journal ha voluto invece sottolinearne le straordinarie potenzialità dedicando un ampio spazio al tema un paio di giorni fa.

Nell’articolo The New Résumé: It’s 140 Characters potete trovare diverse testimonianze di head hunter che spiegano in che modo stia rapidamente cambiando la loro professione e quella di chi – essendo sprovvisto – ne ricerca una.

La ricerca di un lavoro su Twitter può essere difficile, soprattutto perché unisce le dimensione privata e professionale di una persona in un unico profilo. Di seguito riporto alcuni suggerimenti raccolti da reclutatori, persone in cerca di lavoro e career experts, su come meglio sfruttare al meglio il social network:

  • Seguire le imprese – e, se possibile, anche i loro singoli Hiring Managers o i dipendenti – per le quali si desidera lavorare.
  • Ri-twittare e discutere con i responsabili delle assunzioni e dipendenti delle aziende di interesse. Se attualmente siete impiegati, è possibile inviare messaggi diretti ai datori di lavoro una volta stabilito un rapporto.
  • Usare il profilo per dire che stai cercando un lavoro. In questo modo sarà possibile provare nella prassi anche delle competente in materia di social media, sempre assicurandosi che la foto o i contenuti vi mettano in una luce positiva sotto il profilo professionale.
  • Non rinunciare tweet personali o spiritosi: gli Hiring Manager vogliono avere un’idea di come potreste comportarvi con i colleghi. Evitando tuttavia di essere inopportuni.
  • Usare hashtag in grado di mettervi in relazione con persone che condividono gli stessi interessi professionali e personali. A questo proposito, Mashable ha creato un video che spiega in maniera elementare come utilizzare al massimo della potenzialità questo strumento:
  • Non offendetevi se qualcuno non risponde al commento. Molte persone gettano solo un’occhiata a Twitter e non leggono con attenzione i messaggi degli altri o le interazioni.
  • Creare un curriculum di 140 caratteri, un breve riassunto descrive le tue abilità, quello che ti interessa e come un reclutatore potrebbe saperne di più. Prendere in considerazione anche la creazione di un video di Vine, video da sei secondi che permettono di mettere in evidenza le vostre abilità.

Tra le diverse applicazioni basate su Twitter, la più celebre è TwitJobSearch che permette di localizzare le offerte di lavoro che sono state registrare con un tweet. Per chi fosse curioso, a questo indirizzo trovate una lista di widget grazie ai quali è possibile arricchire il proprio sito internet.

[Ho un problema a inserire dei JavaScript all’interno dei miei post. Qualcuno ha idea di come risolvere i problemi di compatibilità di WordPress con alcuni applet Java?]