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Strumenti SEO disponibili per chi usa Google Chrome – parte 1

Grazie alla sua rapidità e al suo semplice utilizzo, il browser Google Chrome ha saputo in questi ultimi anni affermarsi e oggi continua a conoscere una buona espansione grazie alla sua duttilità. Tra le estensioni che possiamo ritrovare nella sezione chrome://extensions/ alcune riguardano l’attività di Search Engine Optimisation. In questo articolo mi occuperò di fare una breve recensione dei plug-in che ho sperimentato in quest’ultimo periodo:

SEO for Chrome (3,5/5)

SEO for Chrome

L’estensione SEO for Chrome – creata dagli australiani Marketingabuse.com –  offre senza dubbio una panoramica generale delle funzioni che possono trovare applicazione nel posizionamento organico di un sito internet nelle SERP. In particolare, troviamo indicazioni in merito a:

  • Backlinks, il numero di link che rimandano al pagina che si sta visitando rilevati da Alexa, Google, MajesticSEO, Open Site Explorer e Yahoo Site Explorer.
  • Statistiche realtive ai Social Media, il numero di preferiti/condivisioni che un sito ha ricevuto da Twitter (tweet), Facebook (like), Delicious (bookmarks), Digg (diggs), Google (buzz) e StumbleUpon (Stumbles).
  • Pagine indicizzate,il numero di pagine indicizzate nelle principali SERP, ovvero Ask, Bing, Google, Yahoo, Baidu e Yandex.
  • Statistiche relative al traffico, il volume di visite ricevute dal sito secondo Compete.com, Google Ad Planner e Quantcast.
  • Statistiche relative al PPC e all’Organic Search, per comprendere la competitività di una pagina rispetto al pay-per-clic e il suo posizionamento organico, in particolare con riferimento al traffico di ricerca, parole chiave ricercate, budget PPC, traffico PPC e keywords PCC.
  • Cache, permette l’accesso alle versioni cache del sito attraverso Archive.org, CoralCDN, Google, WebCite.
  • Informazioni varie onsite (HTTP Status, Robots.txt e Sitemap.xml) e sul dominio (DNS, indirizzo IP del server, localizzazione del Server location, Whois).

Questo plug-in è uno strumento prezioso per principianti che vogliono approcciarsi all’insieme delle potenzialità della SEO e ne vogliono comprendere il significato – nonché l’utilità. Tuttavia, molte informazioni non sono disponibili per domini di secondo o terzo livello, rendendo così la sua operatività limitata per tutto ciò che è gratuito all’interno nel mondo dell’hosting. Inoltre, pare che l’applicazione non sia stata sviluppata negli ultimi due anni, data l’importanza accordata ad alcune SERP, alcuni social, ma soprattutto per i frequenti bug che si incontrano qualora si cerchi di andare più a fondo nell’analisi.

Pur non avendo la capacità di rappresentare uno strumento professionale, SEO for Chrome è un’applicazione molto utile per muovere i primi passi a livello amatoriale.

Giudizio Chrome Web Store: 4/5.

Mio giudizio: 3,5/5.

Website SEO Analysis and Reviews (1/5)

Website SEO Analysis Review Chrome Plugin

Il plug-in Website SEO Analysis and Reviews realizzato da appspyre.com consente di creare dei report relativi alla pagina internet che si sta visitando. Il menu che si apre cliccando sull’icono che riporta il PageRank della pagina apre una barra laterale in cui è possibile riconoscere alcune sezioni:

  • Overview: informazioni relative allo status del sito (attivo, non attivo), la platform (Operation Platform), il framework (Operational Framework, Control Framework, iFrames Analysis), informazioni sul dominio Whois (Current Server Time,

    Server Location, Alexa Country Rank).

  • View full analysis: il bottone dovrebbe rimandare a un report completo che include inoltre analisi dei 

    Meta Tags (Title, Description, Keywords), rilevanza degli Heading Tags

    Image Consistency, Words Consistency, www-Resolve Analysis, file robots.txt e disponibilità della 

    Sitemap, tipo di documento

    (doctype), tempo di risposta della pabgina, pagine indicizzate (Bing e Google), backlinks, statistiche relative al traffico e menzioni sui social (Facebook e Twitter).

La scheda di presentazione nel Web Chrome Store segnala queste possibilità straordinarie ed attribuisce all’applicazione una valutazione di 5/5. Ho riscontrato, tuttavia, che il caricamento della barra è molto lento e spesso non arriva a raccogliere i dati relativi al sito (in corrispondenza di ogni categoria il valore associato è n/a). Quando poi ho tentato di creare dei report completi, vengo sempre reindirizzato a una pagina che presenta il classico errore 404. Insomma, le intenzioni erano ottime e probabilmente l’applicazione nella primavera 2012 funzionava anche – dati i feedback positivi – tuttavia oggi si rivela un totale fiasco. La valuterei 1/5  nella speranza che venga sviluppata ulteriormente e realizzi il suo potenziale. Ad oggi è inutile installarla.

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How to Use WordPress for a Better Online Social Presence [Infographic, Webfuse]

A few days ago,  Webfuse  published an interesting infographic to show how the online social presence could be improved linking a WordPress blog to Facebook and Twitter accounts.

There are several kind of blogs in WordPress:  Personal, Business, Schools, Non-profit, Politics, Private, Military, Sports, How-to, Tips and Review. In any case WordPress can provide some advantages thanks to its Dashboard (where it’s possible to manage layout and contents), Flexibility, Security, Widget and Plug-ins.

Moreover, WordPress makes the Search Engine Optimization possible adding tags to each post and keywords to pages, assigning content to categories and creating media titles and descriptions.

A Twitter Integration allows to spread the content more efficiently, while using Facebook you can let people to connect to your brand and products.

https://games4joke.files.wordpress.com/2013/04/online-social-presence-with-wordpress_516e2fb34de80.jpg

Social Media e Lavoro: Le Company Pages su Linkedin

Trovandomi in questo momento alla ricerca di un’occupazione professionale, ritengo possa essere interessante mettere in luce alcune competenze o il modo in cui intenderei lavorare in determinati settori qualora me ne fosse data l’opportunità.

Recentemente ho cominciato a interessarmi in maniera concreta al Social Media Marketing e al Digital Marketing. Mi piacerebbe sfruttare lo spazio di questo blog per parlarne e illustrare il funzionamento di alcuni strumenti.

Un tool che non è ancora molto conosciuto o spesso non viene sfruttato a sufficienza sono le Company Pages su Linkedin. Di seguito riporto una presentazione in cui vengono raccolti consigli e best practice delle imprese che meglio hanno saputo sfruttare questo strumento nel 2012.


Pochi mesi fa Susan Gunelius indicava dalle colonne di Forbes alcuni semplici passi per creare una Company Page che sapesse rispondere ai bisogni delle imprese:
  1. Write a compelling summary.
  2. Add products and services.
  3. Make sure your most important product is listed first.
  4. Capture attention with a fantastic cover image.
  5. Add career information.
  6. Ask your employees to connect with your page.
  7. Ask for product and service reviews.
  8. Publish some company updates to make your Page look useful.
  9. Promote your LinkedIn Company Page.
  10. Use featured updates to highlight important content.
  11. Use targeted updates to promote more effectively.

Per chi è interessato al mondo di Linkedin e a trovare nuovi modi creativi di sfruttare gli strumenti a disposizione, consiglio caldamente gli interventi di Stefanie Sammons sul sito socialmediaexaminer. Esperta di online influence, mostra i punti di forza dell’impiego creativo di queste pagine a seconda del fine perseguito:

#1: LinkedIn — Develop a Campaign

#2: HubSpot — Create Leads

#3: CNBC — Cross-Promote Other Social Channels

#4: Facebook — Find New Talent

#5: American Airlines — Engage Your Audience

Facendo un po’ di benchmark e studiando come si sono mosse queste compagnie, è possibile ottenere degli ottimi risultati per la propria pagina anche senza avere il loro stesso potere.

Il modo migliore di concludere questa riflessione è, senza dubbio, riproporre due webcast di Linkedin e Hubspot:

* il primo è volto a spiegare come utilizzare le Company Pages di Linkedin per i propri affari. In particolare, alla fine della presentazione si dovrebbe essere in grado di:

  1. creare una Company Page su misura per i bisogni specifici della propria società;
  2. Promuovere efficacemente prodotti e servizi;
  3. Incoraggiare la condivisione dei contenuti presenti nella pagina.

* il secondo, invece, cerca di far comprendere l’importanza di avere molti follower per la propria pagina e come assicurarseli

Sono certo che l’utilità di questi strumenti sia chiara a tutti, ma spesso le imprese non hanno il tempo e le competenze per realizzare in maniera efficace una pagina di questo tipo. Se vi interessa e avete bisogno di una mano, venite a trovarmi su LinkedIn!

Colloqui e dintorni: Telephone Interviews

Tra poco più di ventiquattro ore dovrò affrontare per la prima volta un colloquio telefonico in lingua inglese. Nel corso di queste prime settimane di disoccupazione ho avuto modo di discutere via skype in francese, spagnolo e portoghese accorgendomi di quanto – tra neolatini – non fosse poi impossibile riuscire a farmi valere quando effettivamente il mio profilo corrispondeva a quanto era richiesto in sede di tale colloquio.

Tuttavia l’avvicinarsi di questo colloquio mi lascia una certa inquietudine. La società in questione, secondo la migliore tradizione dei colloqui di che proviene dal mondo della new economy, ho passato una prima ora di colloquio in francese a 360* e un assessment in linea composto da due batterie di test di logica cervellotici e complessi da risolvere freneticamente e 108 batterie di domande per tracciare il mio profilo psicoattitudinale. Non so che cosa aspettarmi per domani, quindi raccolgo tips in giro per il web cercando di prepararmi al meglio. Non sarò l’unico in questa situazione e chi già è passato potrà darmi magari consigli preziosi.

eFinancialCareers ha proposto una serie di video nella propria TV su Youtube per orientarsi in questa situazione e ne ripropongo un paio di seguito:

How to Succeed with Phone Interviews

How to Answer ‘Tell Me About Yourself…’


In un articolo del 2007 presente nel suo blog, Penelope Trunk, fondatrice di Brazen Careerist, indica invece cinque ways per fare al meglio un colloquio telefonico:

  • Attend to your surroundings
  • Dress for the part
  • Stand up
  • Prepare for the most obvious questions
  • Don’t forget to close

Sempre nello stesso sito si possono trovare articoli interessanti, quali:

A sua volta Jobsearch.about riserva una sezione significativa alle telephone interviews. Job-interview-wisdom ha proposto una lista delle dieci domande più ricorrenti in un colloquio di questo tipo:

  1. Why did you leave your last job? Why do you want to leave your current job? How did you lose your last job?
  2. What are you currently earning?
  3. What are your salary expectations?
  4. Will you relocate?
  5. Will you travel? What % of overnight travel would you be willing to do on a monthly basis?
  6. On a scale of 1 -10, how would you rank your skill level of: (fill in the blank)? (computer skills; computer programs like PowerPoint, Excel, Word, ProE; computer systems like SAP or JDE; quality systems like ISO, TS-16949; manufacturing processes like injection molding, machining, casting; global sourcing; or other specific skill requirements.)
  7. What are your career goals?
  8. What are your greatest strengths?
  9. What was your greatest accomplishment? Also, what were your 3 greatest accomplishments
  10. When could you start working here?

Ci sarebbe ancora molto da scrivere, ma mi limito a segnalare in ultima istanza che anche i principali quotidiani anglofoni online, come il Guardian per esempio, danno qualche consiglio in materia. E voi? Siete d’accordo? Avete qualche consiglio o qualche esperienza da raccontare?